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Iranwatch [ Gemellato con Emrooz e con tutti i combattenti per la libertà in Iran. Internet senza censure. Iran libero! ]
 


I AM
EMROOZ,
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Appello per un Iran libero, democratico, laico.
RE - FE - REN - DUM!

Non mi si venga a parlare di laici e cattolici. E' una questione di Libertà.
 
LIBERTA' DI RICERCA: APPELLO AI PARLAMENTARI
Referendum per abrogare la legge sulla PMA


11 novembre 2008


Iraniana

Quando ancora riuscivo ad applicare qualcosa che si chiama autodisciplina, o forse quando avevo più tempo libero, a lungo pensai che fosse cosa buona e giusta seguire quello che accadeva in Iran. Iniziaii nel 2001, prima che molti altri ci si mettessero, prima che arrivasse il 2003 e - con il training autogeno al gusto nucleare delle autorità iraniane - tutti iniziassero a (s)parlare di quella che una volta era la Persia.

Oggi mi sento di segnalare un paio di articoli, tanto per ricordare che in America passano i presidenti, ma a Teheran rimane al potere la solita dittatura. Il settimanale iraniano Shahrvand-e Emrouz si chiedeva, nella sua ultima copertina, “Perché anche l’Iran non ha il suo Obama?”. Titolo a caratteri cubitali su faccione sorridente del neo presidente USA. Ahmadinejad ha risposto a modo suo: ha costretto il settimanale a chiudere i battenti. Il pugno duro nei confronti di media, come praticamente tutto ciò che si muove in Iran, è appoggiato dall’Ayatollah Khamenei. Nelle passate settimane alcuni giornali avevano infatti sollevato un polverone che ha portato alle dimissioni del Ministro dell’Interno: Ali Kordan millantava infatti una laurea ad Oxford che in realtà non aveva mai ricevuto. Niente male per una informazione praticamente annichilita, ancora di più dopo l’elezione di Ahmadinejad nel 2005.

La censura non è la sola arma nel campo di battaglia dell’informazione. Giornali vicini alla Suprema Guida hanno infatti contemporaneamente intrapreso una campagna denigratoria verso il nuovo Presidente USA. “Un falco vestito da colomba”, ha titolato Keyhan, giornale conservatore. “L’uomo nero non cambierà mai la politica degli USA”, ha invece spiegato Jomhuriye Eslami.

Gli Stati Uniti osservano. Alcuni consigliano ad Obama di non smuovere troppo le acque prima delle prossime elezioni presidenziali del giugno 2009, in modo da non aiutare in nessun modo - né con aperture, né con attacchi che potrebbero essere sfruttati a fini propagandistici - il presidente in carica. Ahmadinejad, in questo modo, avrebbe meno chances per nascondere la performance economica disastrosa iraniana di cui è in parte responsabile.


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permalink | inviato da Iranwatch il 11/11/2008 alle 14:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


18 luglio 2006


Muslim rave party sensation

A me, me piace.




permalink | inviato da il 18/7/2006 alle 7:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


17 luglio 2006


Pannella in pasto ai bloggers

Il leader radicale, in anteprima, si offre in pasto ai bloggers. Su TentarNonNuoce.




permalink | inviato da il 17/7/2006 alle 22:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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