I AMEMROOZ,tooAppello per un Iran libero, democratico, laico. RE - FE - REN - DUM!
22 settembre 2004
Bloggers iraniani all'attacco. Noi pure?
La comunità dei bloggers iraniani è a dir poco particolare. Io, mi sbilancio, la definisco straordinaria.Da pochi giorni migliaia di bloggers sono nuovamente "in agitazione". Le notizie che arrivano da Teheran sono infatti sconcertanti. 1. Alcuni esponenti del regime cominciano a parlare seriamente della creazione di un Intra-Net iraniano. Per capirci: un internet "recintato"; solo siti iraniani e controllati sarebbero accessibili in una ipotesi del genere. Sarebbe lo scacco alla Rete, quella vera, quella libera.2. Alcuni tra i siti riformisti più attivi sono stati, dopo essere stati filtrati e monitorati per mesi dal regime iraniano, definitivamente bloccati. Emrooz, Rooydad e Baamdad: questi i nomi dei siti. Un'ipotesi potrebbe essere quella di gemellarci simbolicamente con loro. Chi volesse, a partire dai bloggers de Il Cannocchiale, potrebbe scrivere: orgogliosamente gemellato con Emrooz!3. Sina Montallebi ve lo ricordate? Era quel blogger-giornalista iraniano di cui parlammo perchè imprigionato per 21 giorni senza alcuna prova. Unica colpa? Essere un blogger. Sina è riuscito, una volta liberato, a fuggire in Olanda. Da lì continua a scrivere di quei terribili 20 giorni di detenzione. Da pochi giorni, in Iran, è stato arrestato suo padre.Noi la libertà di agire ce l'abbiamo. Serve un pò di grinta. Comincio a buttare giù una breve lettera-appello. Voi però fate cenni. E cominciamo con i gemellaggi con i bloggers iraniani!<